mercoledì 18 marzo 2020

EFFETTO NOCEVO

Molti già conoscono l'effetto PLACEBO (non il gruppo musicale).
L'effetto NOCEVO è l'esatto contrario. 

Il PLACEBO viene usato in medicina per verificare il funzionamento di un farmaco. Si dà una pillola che non contiene medicamento e si chiede al paziente se si sente meglio. Il 50% risponderà "Si. Mi sento meglio". 

Analizziamo l'effetto NOCEVO.
Se somministriamo una pastiglia che non contiene nulla a 100 persone e diciamo loro che è un veleno, il 50% svilupperà sintomi di malessere, più o meno gravi a seconda della influenzabilità della persona.


Vi chiedo, quindi, per cortesia, di mantenere l'effetto PLACEBO ALTO e nocevo basso.
Come?
Smettete di diffondere notizie false e che creano paura.

CONOSCERE LE EMOZIONI

Sempre schematica ma comunque scientifica e spero utile.

Le emozioni basiche sono 5

GIOIA
RIFIUTO
TRISTEZZA
RABBIA
PAURA

l'ordine non è  casuale ma passiamo da uno stato all'altro, con diverse velocità, a seconda della persona e della situazione

Analizziamo la PAURA

La paura è un meccanismo di difesa naturale.
Ho paura quindi reagisco.
FIno a che resta nella azione, cioè "ho paura faccio qualche cosa" va bene.

Quando il nemico è invisibile, la paura non si concretizza e le restrizioni (macherina, guanti, non uscire) diventano un obbligo ed ognuno di noi reagisce diversamente.

Quando la paura è fine a se stessa, il meccanismo di azione si rivolta contro noi, e ci fa ammalare o entrare in panico.



lunedì 16 marzo 2020

COME AIUTARE

Non vi spiegherò a livello medico ma a livello simbolico. Mi perdonino i colleghi se sarò  volutamente generica.

COME   AIUTARE  VOI  STESSI
* Il sistema immunitario ci difende dagli attacchi.
* Se i soldati entrano in modalità paura non faranno il loro lavoro.
Idem se diventano tristi.
* Il nostro cervello è pieno di stanze, una per ogni emozione, una per ogni pensiero: paura, rabbia, gioia, moto, viaggi (ad esempio)
* Si può accendere la luce solo in una stanza e se accendiamo in un'altra, si spegne la prima.

Quindi:
Scegliamo la GIOIA ..L'ALEGRIA ..o qualsiasi altra stanza, ma fate che sia una stanza bella, piacevole e piena di luce

Occupa la mente con cose belle.

                        DIVERTITI

                Scegli la tua stanza.

Per me, chiusa in casa, è  BALLARE.

MI MANCA IL CAMICE

La scelta di guardare i miei vuoti, anziché riempirli aprendo il frigo, mi a portata a sentire la mancanza del mio lavoro.
Pensavo fosse il desiderio di sentirmi utile in un'emergenza come questa.  No.
Pensavo fosse la mancanza di soldi di cui tutti parlano. No.
Ho pensato che mi mancassero i pazienti, in quanto voglio loro molto bene. Scusatemi ma ... No.
Accidenti.
Lo guardo appeso e comprendo: mi manca il camice.


Il camice, come tutte le divise, veste e  riveste un ruolo.
Indossandolo, la persona di fronte a te ti identifica, ti autorizza a dire la tua opinione, sulla salute.
Il camice ti rende figo.
Soprattutto ora che tutti escon sui balconi ad applaudire, ad applaudire il camice.
Si lui: il camice.
Non tu medico che stanco sbotti dinnanzi alla ennesima fake news. No. Tu dentro i social non hai il camice e se sbotti, senza il camice, sei un rompicoglioni.
Mentre tu, si tu, proprio tu, che hai condiviso una cazzata solo perché ti sembrava scrita bene, tu, professionista in un'altra categoria, tu insulti il medico perché non vedi il suo camice.
Bhe ..sappiate che i medici, infermieri, ausiliari, fisioterapisti e tutti gli altri professionisti, anche i barrellieri e chi pulisce le sale, quelli non condividono le vostre cazzate, perché tu puoi comprarti un camice, ma non la loro professionalità. 

domenica 15 marzo 2020

internet

Le informazioni sono importanti. 
Oggi internet le diffonde a tutti, senza creare differenze .
Con una velocità pari a "in tempo reale" sappiamo cosa qualcuno scrive dall'altra parte del mondo.
Ma cosa sappiamo della attendibilità di queste informazioni?
Non abbiamo la possibilità di verificarle.
Cosa posso fare per arginare questo eccesso di informazione che diventa disinformazione?
Prestando molta attenzione a quel che dico, scrivo ma anche penso.
Il mio pensiero ed il mio stato d'animo portano l'attenzione su una parte della realtà che, magari, non è quella globale o quella che serve.
Vi scrivo un esempio concreto.

A Brescia ieri è scoppiato il caos perché qualcuno ha detto: "all'ospedale han bisogno di coperte"
Sono arrivati centinaia di generosi cittadini in pronto soccorso. Impegnando i sanitari nel contenimento di questa onda di inutile generosità.
State calmi.
Il nostro unico compito è  restare in salute.

Vi allego il documento ufficiale.
Ripeto.
Il nostro compito è restare in salute.
Solo così potremo aiutare i medici.
LASCIAMOLI  LAVORARE.
USIAMO LA TESTA

LA MIA VISUALE

Voglio farvi guardare le cose dal mio balcone. Con la speranza che le vediate con il mio stesso spirito.
Vedere le strade tranquille, sentire gli uccellini cantare e soprattutto, cenare in balcone mentre mi ascolto un concerto quasi privato, mi stanno facendo bene durante questo mio nuovo viaggio.

Ogni sera, i ragazzi, del palazzo di fronte, fanno un piccolo concerto di un'ora, forse anche meno.
Il bello è che ci ritroviamo tutti fuori. Chi alla finestra e chi al balcone.
C'è chi applaude e chi chiede: "com'è andata la giornata ?"
  😄   😆

Adoro mostrarvi la vista dal mio balcone: mostrarvi la vita da un altro punto di vista.

Come operatore della salute conosco bene gli effetti della paura sul sistema immunitario.
Continuare a fomentare terrore non aiuta.
Questi ragazzi stan diffondendo musica e quindi un momento piacevole.
Aumentiamo questi momenti.
Facciamoli crescere in modo da lasciar lavorare tranquilli i medici.
Ogni tecnica appresa in questi anni acquisisce un senso, una utilità.
Ogni talento diventa una fonte di sostegno: usiamola.
Un abbraccio 

G R A Z I E

sabato 14 marzo 2020

NOI E L' ISOLAMENTO

In un periodo cosi intenso tutti i nostri pregi e difetti vengono aumentati.
È facile trovarsi attaccati al frigo per quella necessità di riempire il senso di vuoto.
Decido di valutare due opzioni.
CEDO / RESISTO.

CEDO
Lo conosciamo tutti, soprattutto se abbiano riempito la dispensa di cibo già pronto da mangiare: patatine, maionese,  cioccolata, pizzette.
Oddio mi è  venuta fame solo a scriverlo.

RESISTO
Lo interpretiamo come una rinuncia, un sacrificio ..ma forse la parola sacrificio ha proprio questo significato: sacro-fare.
Allora il resisto, la rinuncia, diventa un motivo di riflessione.

La domanda è  pesante, proseguite solo se siete disposti a cercare la risposta

QUALE È IL VUOTO CHE LA MIA ANIMA STA URLANDO?

il mio vuoto lo conosco.
Voi? Siete pronti ad esplorare il vostro o preferite qualche kg in più  a fine isolamento?