ORMAI LO AVETE CAPITO
Ho deciso di partecipare ad una gara.
Per la prima volta in vita mia, decido di mettermi in un gioco che non mi è mai piaciuto: la competizione.
Vi sono stati dei dati interessanti che mi hanno convinta al primo colpo
Si tratta di una gara attorno al mondo. Il giro del mondo in 80 giorni. Mi rammenta la storia di un certo sir Inglese, che al circolo dei gentlemen era così convinto di potercela fare che fece una scommessa.
L'iscrizione alla gara conduce ad un'altra assonanza, la cifra da sborsare è di 45.000 euro, che sterlina più, sterlina meno, coincidono con la somma che sir Phileas Fogg dovette investire per vincere la sua scommessa: 20.000 sterline di deposito e 20.000 di spese di viaggio.
Mille peripezie, mille pregiudizi, mille scoperte, emozioni e ... infondo, la vincita della scommessa non è la parte importante del famoso romanzo di Jules Verne
Queste assonanze con uno dei miei libri preferiti, di uno dei miei miti infantili, mi ha convinta ad iscrivermi.
La novità però è grande. non si tratta di fare il giro del mondo come capita e con ciò che capita, ma si tratta di farlo con un mezzo totalmente elettrico.
Gli iscritti sono auto e furgoni attrezzatissimi.
Io ho chiesto di poter partecipare in moto.
L'organizzazione è spiazzata, non avevano pensato si potesse fare anche in moto.
Il regolamento non include questa opzione.
Sono in attesa di una risposta da parte degl' organizzatori.
Se dovessero accogliere la mia iscrizione in moto elettrica, si aprirebbe un mondo a me oscuro, sconosciuto: sponsor.
La parte più difficile di tutto è proprio questa.
Non so nulla di sponsor. Non so nulla di come si gestisce una cosa organizzata.
IoParto è sempre stato il mio motto, questa volta è diverso ed io sono in difficoltà.
Non ho mai chiesto sponsor per i miei viaggi, perché sono miei e non voglio compromessi.
